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Circ. 121 – Progetto Solidarietà – Centro antiviolenza “Donna aiuta Donna”

Su iniziativa della docente Francesca Tucci, è in corso una raccolta fondi per sostenere le attività del Centro Antiviolenza SVSeD “Donna aiuta Donna”

Ho il piacere di comunicarvi che, su iniziativa della docente Francesca Tucci, è in corso una raccolta fondi per sostenere le attività del Centro Antiviolenza SVSeD “Donna aiuta Donna” c/o la Clinica Mangiagalli, a sostegno delle donne vittime di violenza.

Gli studenti rappresentanti delle classi, i docenti, i genitori e il personale ATA, che intendono aderire all’iniziativa, possono rivolgersi alle docenti Brambille per la sede di Via Pisacane e D’Ariano per la sede di Piazza Ascoli.

Si ringrazia per la partecipazione.

Cordialmente.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Nicolina Francavilla

 

Abstract Dr.ssa Kustermann

“Violenza sulle donne: l’approccio terapeutico del centro soccorso violenza sessuale e domestica di Milano”

Il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) della Fondazione CA’ GRANDA IRCCS Ospedale Maggiore, Policlinico, è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Medicina Legale, Asl Milano e il Comune di Milano.

Il SVS e D si rivolge a tutte le persone vittime di violenza sessuale e domestica (donne, minori ed anche uomini). Obiettivo del nostro servizio è quello di offrire un’attenzione e un’accoglienza che vadano al di là della cura del corpo violato e che comprendano i molteplici aspetti e bisogni della persona che si rivolge a noi. All’interno del SVS e D collaborano ginecologhe, infermiere, ostetriche, medici legali, assistenti sociali, psicologhe e volontarie dell’associazione SVS Donna Aiuta Donna onlus.

In genere la prima accoglienza è sanitaria e medico-legale, ma anche psicologica e sociale. In un secondo momento viene offerto oltre ad un follow-up infettivo logico, una terapia psicologica per l’elaborazione del trauma connesso alla violenza e consulenza legale civile e/o penale.

24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno è garantita una pronta reperibilità di una ginecologa e di una infermiera/ostetrica che possono contattare il medico legale in tutti i casi in cui ve ne sia la necessità. L’intervento nell’emergenza prevede un’accoglienza con tempi variabili a seconda dello stato e delle necessità della vittima ed un intervento sanitario tecnico. Viene seguito un protocollo che prevede la compilazione di una scheda anamnestica, la descrizione dell’esame obiettivo fisico e psichico, la documentazione fotografica e l’effettuazione degli esami batteriologici, ematochimici, infettivologici e per la ricerca degli spermatozoi. Il materiale biologico ed eventuali indumenti delle vittime vengono raccolti ed inviati presso l’Istituto di Medicina Legale per tests, anche tossicologici o di eventuale successiva tipizzazione genica, che possono essere effettuati in un secondo momento su richiesta dell’autorità giudiziaria. L’intervento psico-sociale si affianca ed integra l’intervento sanitario; esso è mirato alla costruzione di un progetto condiviso con la donna che possa aiutarla nel percorso di elaborazione del trauma o nella scelta di separarsi dal partner violento. L’intervento psicologico è focale sul trauma con una presa in carico nel breve termine. L’obiettivo è una comprensione ed elaborazione dell’evento attraverso la condivisione dell’esperienza traumatica e dei sentimenti ad essa collegati, affinché la persona si riappropri del senso degli eventi, delle emozioni e possa avviarsi ad una nuova progettualità.

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