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Circ. 124 – Modalità di evacuazione dell’edificio scolastico in caso di pericolo

Da leggere attentamente.

Si conferma, in allegato, la comunicazione trasmessa lo scorso anno scolastico, riguardante la procedura da seguire in caso di fuga dall’edificio scolastico.

Una copia della presente comunicazione viene consegnata ad ogni classe.

Il docente che firma per avvenuta consegna è tenuto a leggerla integralmente agli studenti, segnalando l’integrazione in corsivo (1) e ad affiggerla in modo che sia visibile a tutti.

Si precisa che anche durante le prove di evacuazione, le vie di fuga delle singole classi sono esclusivamente quelle indicate sulle piantine presenti in ogni aula e nei diversi spazi della scuola.

Ogni docente è tenuto a osservare le piantine delle proprie classi e individuare di volta in volta la via di fuga corrispondente a ciascuna aula.

Durante le prove di evacuazione, si raccomanda a tutte le componenti scolastiche presenti a scuola il rispetto rigoroso di questa procedura, essendo di estrema importanza la verifica della nostra capacità di fuga da un pericolo reale, nel più breve tempo possibile. 

Per questo motivo, si invitano in particolare gli insegnanti e il personale ATA a rispettare e far rispettare l’obbligo di abbandono della scuola secondo le modalità di evacuazione illustrate e ad attendere l’autorizzazione della dirigente scolastica o di un Suo delegato per il rientro con la propria classe, dopo aver consegnato ai preposti il modulo di evacuazione debitamente compilato.

Si ringrazia per la comprensione e la collaborazione attiva, fondamentali per una buona riuscita del piano di evacuazione predisposto.

Cordialmente

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Nicolina Francavilla

 

Modalità di evacuazione dell’edificio scolastico in caso di pericolo a.s. 2014/15

 

–       L’ordine di evacuazione è diffuso a mezzo segnale acustico di allarme: campanella con tre suoni brevi e uno lungo.

–       All’allarme tutti daranno immediata esecuzione all’ordine con la massima calma e inizieranno un deflusso ordinato dai locali verso i luoghi sicuri posti all’esterno dell’edificio scolastico seguendo scrupolosamente le prescritte vie di fuga. 

–       Sono stati individuati e indicati come luoghi sicuri: Piazza Fratelli Bandiera per la sede di Via Pisacane e lo spartitraffico di via Gaio, sul retro dell’edificio scolastico  di Piazza Ascoli. 

–       La squadra addetta all’emergenza eseguirà il compito affidatole, riguardante l’aiuto alle persone diversamente abili permanenti.

–       Gli alunni con difficoltà minime di deambulazione potranno essere aiutati dal personale o dai compagni preventivamente individuati; in caso di inabilità permanente, gli alunni saranno assistiti dall’insegnante di sostegno di riferimento e/o da uno o più collaboratori scolastici presenti sul piano che avranno il compito di condurlo nella “zona sicura”. 

–       L’insegnante, in servizio nella classe al momento del segnale di allarme, ha il compito di recuperare tempestivamente il modulo di evacuazione ubicato vicino alle piantine di evacuazione sul quale dovrà annotare successivamente i nominativi degli assenti (servirà per l’appello che lo stesso insegnante dovrà fare una volta raggiunto il luogo sicuro);  aprirà la porta e si avvierà in coda alla classe lungo il percorso indicato, assicurandosi che gli alunni DVA siano accompagnati dai compagni/personale/docenti di sostegno.

–       Durante l’evacuazione si dovrà procedere in fila indiana tenendosi per mano per farsi coraggio l’un l’altro e per evitare che qualcuno prenda una direzione sbagliata. 

–       Gli alunni rappresentanti di classe hanno l’incarico di apri-fila e chiudi-fila. In assenza di uno o di entrambi i rappresenti di classe, il primo alunno nell’elenco della classe sarà l’apri-fila e l’ultimo il chiudi-fila. 

–       Non si deve assolutamente correre né fare schiamazzi.

–       Ognuno dovrà eseguire il compito che gli è stato assegnato precedentemente.

–       L’alunno/a capofila seguirà le indicazioni dell’insegnante che, prima di imboccare il vano scale e l’uscita assegnata, dovrà aspettare che sia completato il deflusso delle classi per non interrompere la fila legata della classe che precede.

–       L’alunno/a chiudi-fila si assicurerà che le finestre siano chiuse. 

–       L’insegnante in coda alla classe si assicurerà che nessuno sia in aula prima di uscire e chiudere la porta.

–       Gli oggetti ingombranti devono essere lasciati sul posto; in inverno, se a portata di mano, è consentito prendere un indumento per proteggersi dal freddo.

–       Se il percorso previsto è impraticabile, si seguiranno i percorsi alternativi, accodandosi alla classe che li utilizza per prima.

–       Coloro che, al momento dell’evacuazione, si trovassero fuori dall’aula (quindi non con la loro classe), si serviranno dell’uscita più vicina accodandosi ad una classe che transita. Una volta nel luogo sicuro, cercheranno di rispondere all’appello della propria classe o segnaleranno la propria presenza all’insegnante della classe alla quale si sono accodati, che annoterà la loro presenza nel modulo del contrappello. 

–       Raggiunto il luogo di raccolta, l’insegnante farà l’appello e segnalerà sull’apposito modulo gli alunni che non risultano presenti nel punto di incontro o che sono feriti; consegnerà il modulo al personale designato:

Prof. Giuseppe Medagliani e Assistente tecnico Giuseppe Sutera per la sede di Via Pisacane

Assistente amministrativo Angelo Bruno per la sede di Piazza Ascoli.

 

–       In caso di infortunio la segnalazione deve essere immediata. Un adulto dovrà assistere il ferito nell’attesa dei soccorsi.

–       Si rientra nell’edificio scolastico solo dopo il segnale del Dirigente Scolastico o del personale designato:       

Prof. Giuseppe Medagliani e Assistente tecnico Giuseppe Sutera per la sede di Via Pisacane

Assistente amministrativo Angelo Bruno per la sede di Piazza Ascoli.

 

Durante le fasi dell’emergenza, è assolutamente vietato

–       Fare uso degli ascensori.

–       Fare uso del telefono.

–       Attardarsi a raccogliere effetti personali in aula, in corridoio o negli spogliatoi.

–       Rientrare nei locali.

–       Marciare controcorrente.

–       Fermarsi nei punti di transito.

 

 La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Nicolina Francavilla

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